Due parole sul gas refrigerante del condizionatore

industria energetica, condizionatori, gas fluorurati

 

Per tutto l’anno si è parlato di bonus e incentivi e anche i condizionatori sono tra quegli apparecchi che si incentiva ad usare, molti stanno facendo gli ultimi acquisti per sfruttare gli sconti autunnali prima che finisca l’anno fiscale, così da poterli detrarre. Tutto questo fa parte della grande rivoluzione green, ma è davvero una scelta ecologica avere il climatizzatore?

Partiamo dall’inizio:

perché il climatizzatore inquina?

1) Il consumo

Una forte richiesta di elettricità dovuta al massiccio impiego di condizionatori d’aria nelle giornate più calde ha un conseguente aumento dei gas nocivi immessi nell’atmosfera, come ad esempio l’anidride solforosa, l’ossido di azoto e l’anidride carbonica.

Ad esempio mettendo al confronto i consumi di una buona pala da soffitto con un condizionatore c’è da riflettere: il consumo medio di un ventilatore da soffitto è di circa 70 kWh, molto meno rispetto ad un condizionatore classico, il cui consumo si aggira intorno ai 700 kWh circa.

2) I gas fluorurati

I gas fluorurati contenuti nel climatizzatore se emessi nell’atmosfera hanno un impatto sul riscaldamento globale superiore a quello dell’anidride carbonica.

La durata dei gas nei moderni condizionatori è medio-lunga, circa venti anni. Non c’è nessuna normativa  tecnica o di legge, che obbliga o consiglia di eseguire una ricarica del gas del condizionatore ogni due o quattro anni.

Se il condizionatore funziona bene ed è integro non ha nessun motivo di perdere il gas dal suo interno. Il frigorifero perde forse il  gas refrigerante? No, perché è un circuito chiuso proprio come il condizionatore.

Nel momento in cui è necessario per manutenzione o smontaggio raccogliere il gas bisogna chiamare un professionista competente che sappia come raccoglierlo, trasportarlo e smaltirlo correttamente.

Se liberato con leggerezza nell’atmosfera provoca gravissimi danni allo strato di ozono perché altamente inquinante!

Se il climatizzatore va ricaricato significa che c’è una perdita. Se c’è una perdita prima di ricaricarlo bisogna sistemare la perdita. Sistemare la perdita è un processo lungo e oneroso che va comunque eseguito. Fare una ricarica senza aggiustare la perdita significa immettere nell’atmosfera gas pari all’inquinamento che emette un motore a gasolio che percorre 100.000 km in autostrada.

Per limitare le conseguenze negative sull’effetto serra, l’Unione Europea ha attuato delle limitazioni sulle tipologie di gas per condizionatori che si  possono utilizzare.

Il gas consigliato è l’R32 che assicura elevati standard di sicurezza perchè non infiammabile, offre una maggiore efficienza energetica ed è un po’ meno dannoso per l’ozono stratosferico rispetto al gas refrigerante R410A contenuto nei condizionatori di vecchia generazione.

Il passaggio dal vecchio gas R410A al nuovo R32  sarà obbligatorio entro il 2025. 

Attenzione: i vecchi condizionatori  non potranno essere adattati al nuovo refrigerante, tutto quello che funziona con il vecchio gas dovrà essere sostituito.

L’industria energetica è tra le più inquinanti al mondo e noi siamo dei fruitori esagerati. A volte una piccola scelta controcorrente sembra impossibile, invece è solo questione di abitudini ed usi diversi.

 

 

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